Serata evento 1 dicembre 2001 - Tutti gli Zeri del Mondo

Il Primo Dicembre di Di'GayProject è terminato; le letture inedite al Teatro Ambra Jovinelli, un lavoro pensato e ideato esattamente a Luglio, data in cui l’abbiamo proposto al Presidente di Roma Capitale “Luca Nitiffi” hanno avuto spazio e vita.
L‘idea è nata dalla voglia di parlare ancora diAIDS in un modo assolutamente fuori dagli schemi sia in termini di luoghi, I luoghi tradizionalmente e storicamente deputati a questo, sia in termini di linguaggio.

Volevamo da una parte informare e dall’altra ricordare!
Informare sulla storia, sulle terapie, sulle modalità di trasmissione, sulla prevenzione e soprattutto sull’ unico strumento efficace alla prevenzione: il Preservativo.

Ricordare I nostri amici, ricordare le storie e raccontare le esperienze.

Volevamo coinvolgere anche colpendo allo stomaco, non pietismo o vittimismo ma semplicemente un grido ancora in parte soffocato: l’AIDS ci appartiene!

In questi giorni dove altre disgrazie e violenze attirano e assorbono la nostra attenzione non possiamo distoglierci dal fatto che milioni di Africani muoiono semplicemente perchè è impossibile accedere alle terapie per l’alto costo dei farmaci e milioni continuano a diventare sieropositivi perchè continua la campagna integralista del Vaticano che condanna l’utilizzo del Preservativo.

È proprio da questa considerazione che deriva la nostra scelta di sostenere il progetto di ricostruzione della Scuola Yimbaya in Guinea Conacry.
La consapevolezza, la libera scelta e l’autodeterminazione anche in termini contraccettivi e preventivi deriva dalla conoscenza.
La conoscenza richiede e necessita in maniera obbligatoria e determinata dell’alfabetizzazione dei cittadini. I diritti umani richiedono una consapevolezza da parte degli esseri umani della differenza tra il diritto e il dovere e soprattutto la consapevolezza che uno dei diritti fondamentali è il diritto alla vita e quindi alle cure!

Quanta emozione per tutti noi è stata questa avventura in un teatro insieme a Babba Sissoko, Lucrezia Lante Della Rovere, Leo Gullotta, Francesca Draghetti, me stessa, Dody Conti, Pino Strabioli, Cinzia Mascoli, Matteo Taranto, Patrick Rossi Gastaldi, Romina Power e Ayub Ogada.

Era così difficile leggere, senza commuoversi, le storie che hanno segnato la vita di tutti noi; amici che non ci sono più, che ci mancano e che avremmo voluto aiutare di più per fare in modo che oggi fossero ancora qui tra noi.
Sin dalle prime ore della mattina decine di volontari si sono alternati al Teatro nelle varie fasi dell’organizzazione.
Come al solito è stato un vero e proprio miracolo, e pensare che in scena c’è lo spettacolo di Paolo Antoni la cui scenografia è stata smontata per dare spazio a noi e poi nella stessa serata è stata rimontata per permettere che lo spettacolo di Paolo Antoni potesse essere in scena.
Tutti gli attori sono stati veramente fieri di partecipare alla serata e di contribuire a questo progetto.
Devo dire che il commento più entusiasmante è stato quello di Leo Gullotta che mi ha detto che non aveva mai visto una organizzazione del genere in tutti I suoi anni di lavoro; “ mi sembra di essere in America”.

Ha aggiunto inoltre che lui era stato molto bene e soprattutto era molto felice di aver contribuito ad una così bella ed emozionante serata!
A dire il vero è stato un coro di complimenti e ringraziamenti da parte di tutti, Baba, Lucrezia, Francesca, Dody, Matteo, Pino, Patrick, Cinzia, Romina e devo dire che tutti mi hanno detto: “siamo pronti allora quando lo rifacciamo, quando facciamo un’altra cosa, Imma mi raccomando chiamaci noi siamo pronti!!!”

Fioretta, grande amica, che controlla sempre come mi vesto ha detto: ” ragazzi questo è stato un eventone, può essere che voi non ci facciate caso ma questo è l’evento ufficiale che sancisce in pompa magna e senza alcuna ombra di dubbi valori, obiettivi e modalità di DIGAYPROJECT, veramente grandi complimenti !”

Non posso fare a meno di ringraziare e ricordare Luca Nitiffi, per molti un nome nuovo nella politica, esponente della Margherita, ma prima di tutto direi un ragazzo giovane che ha voglia di impegnarsi per I diritti umani e dei gay! Con lui è stato molto bello lavorare, un pò perchè abbiamo dovuto spiegargli quasi tutto su Gay e Lesbiche ma sopratutto è stato bello per la forza, il coraggio e l’energia che ci ha messo!
Ci ha creduto sin dall’inizio e ha contribuito in maniera determinante perchè un sogno si realizzasse.

Per finire ma non per minore importanza tutti I volontari che indefessamente si sono dedicati al progetto.

Ancora grazie di cuore!

Imma Battaglia