I vincitori della II edizione del Premio “Maria Baiocchi”

vincitori premio tesi 2006Si è conclusa con successo la premiazione della seconda edizione del premio per tesi di laurea e dottorato GLBT intitolata a “Maria Baiocchi” promosso da Di’ Gay Project.
 Il premio ha ricevuto il Patrocinio della Presidenza della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, dell’Assessorato alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dell’Assessorato alla Semplificazione ed alle Pari Opportunità del Comune di Roma.

Regione Lazio e Provincia di Roma hanno, inoltre, sostenuto economicamente il Premio mentre il Comune di Roma ha messo a disposizione dei partecipanti al Concorso e dei membri della Commissione esaminatrice un caveau quale segno di riconoscimento.

La sala Tevere alla Regione Lazio era colma di persone,come testimoniano le foto dell'evento: docenti, ricercatori, attivisti, giovani e curiosi che erano interessati a partecipare ad un evento culturale, non solo per la comunità GLBT, ma per l'intera cittadinanza.

All'iniziativa hanno presenziato:

  • Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marazzo
  • Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Giulia Rodano
  • L'Assessore alle Pari Opportunià del Comune di Roma, Mariella Gramagla
  • On. Vladimir Luxuria

 
I vincitori del secondo bando del premio Maria Baiocchi sono:

  • Per la sezione Dottorato di Ricerca premio ad Alessandro Amenta con un lavoro su “Il discorso dell’Altro. Strategie di (de)costruzione e di identificazione omosessuale nella narrativa polacca del Novecento.”
  • Per la sezione Tesi di Laurea, Helen Ibry con un lavoro su Percorsi di formazione dell’identità lesbica: etnografia di due gruppi in Toscana (nov2003-giu 2004)”
  • Per la sezione Tesi di Laurea, Elisa G.A. Arfini con una Tesi su Scrivere il sesso. Retoriche e narrative della transessualità”

Siamo soddisfatti del sostegno delle Istituzioni, e del fatto – come ha sottolineato il Presidente Marrazzo – di essere riusciti a creare un percorso di cultura istituzionalizzato.

Tutti gli intervenuti hanno auspicato che il Premio “Maria Baiocchi” possa essere implementato in modo da poter premiare sempre più tesi e dare, così, impulso agli studi di genere .

Ci ha spinto su questa strada la volontà di recuperare il gap che distanzia il nostro paese dalla ricerca  e dalla codificazione metodologica intorno ai  queer studies ma anche la richiesta da parte di giovani studiosi e ricercatori che con trovano l’ambiente accademico impermeabile alla ricerca accademico su tematiche dell'identità di genere e orientamento sessuale.

Gli intervenuti hanno rimarcato  che uno dei pregi del Premio Maria Baiocchi resieda nel metterein rete diverse realtà non solo accademiche, ma della politica e della società civile.

Nella stessa giornata è stato presentato il volume Omosapiens, edito da Carocci: il volume scaturisce dal primo Bando di Concorso per tesi di laurea e di dottorato di ricerca intitolato a “Maria Baiocchi” rivolto a giovani studiosi delle diverse discipline delle Università italiane.

Curato da Domenico Rizzo – ricercatore di storia contemporanea presso l'università degli studi di Napoli “Orientale” - Omosapiens è composto da sezioni dedicate alla riflessione sulle relazioni di intimità e sulle forme di omofobia; all’analisi di testi letterari nei quali l’identità (omo)sessuale viene rappresentata; alla ricerca storica sul periodo fascista e all’analisi delle società contemporanee dal punto di vista dei consumi e del marketing pubblicitario.
Completano il volume rassegne dedicate agli studi recenti compiuti in Spagna, Germania, Francia e in ambito anglosassone, insieme ad una aggiornata bibliografia finale.

Come ha sostenuto Derek Duncan – Bristol University – il volume Omosapiens rappresenta un'opera unica nel panorama internazionale, sia Europeo che Americano, sugli studi di genere e orientamento sessuale, perché da una chiave di volta univoca, raccogliendo testi di diverse discipline, dando una visione di insieme degli studi GLBT.

Insomma una giornata di cultura che vuole essere un tassello di un cammino più lungo che veda coinvolte Università, Istituzioni locali e associazionismo, per costruire in maniera stabile una cultura inclusiva delle diversità.