Annullata l’Edizione 2015 del Premio “Maria Baiocchi” per le migliori Tesi di Laurea LGBTIQ

Sono ormai 10 anni che in questo periodo pubblichiamo sul nostro sito il bando di concorso per il premio “Maria Baiocchi” rivolto alle migliori tesi di laurea su tematiche lgbt. L’idea di questo bando è nato nel lontano 2005 insieme a Domenico Rizzo, ricercatore universitario, dopo aver riflettuto sulla mancanza in Italia di una cultura sui così detti gender studies, tutti quegli studi che abbracciano diversi campi del sapere (dalla psicologia alla giurisprudenza, dall’economia alla letteratura) e che hanno come oggetto l’identità di genere, l’orientamento sessuale e tutte le sue mille implicazioni.

L’obiettivo che ci siamo sempre posti con il nostro progetto era quello di incoraggiare la ricerca sui gender studies per creare anche in Italia, finalmente, una contaminazione culturale positiva che ci mettesse in pari con gli altri paesi occidentali rispetto ai quali siamo lontani anni luce. Se è vero che il progresso politico, civile e sociale di un paese passa soprattutto attraverso la cultura, noi abbiamo cercato con il premio “Maria Baiocchi” di favorire e supportare questa cultura negli Atenei italiani.

Grazie al preziosissimo aiuto dei docenti con cui abbiamo collaborato, il premio è diventato ogni anno sempre più conosciuto fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento, unico nel suo genere, per chi si avventurasse nello sconfinato mondo dei gender studies.

L’eredità che abbiamo lasciato dopo questi 10 anni è enorme e tangibile: ogni anno sono arrivati lavori in quantità sempre maggiore e di qualità elevatissima dai più disparati Atenei italiani e dalle più varie facoltà, segno che la nostra idea ha acceso una luce su un argomento di ricerca nuovo e stimolante e ha incoraggiato tanti giovani ragazze e ragazzi che, dalla laurea triennale sino alla tesi di dottorato, hanno contribuito ad aumentare il nostro sapere comune sugli studi di genere.

Noi abbiamo sempre creduto nella cultura e nei giovani e con orgoglio rivendichiamo i frutti di questo premio che in 10 anni ha portato a realizzare 3 volumi della collana editoriale di studi sugli orientamenti sessuali “Omosapiens”, oltre che un archivio con tutti i lavori che hanno partecipato al premio e che sono consultabili da chiunque presso la nostra sede di DGP.

In questi 10 anni siamo riusciti, seppur fra mille difficoltà, a finanziare questo premio in cui abbiamo fortemente creduto. Venendo meno qualunque forma di supporto da parte delle Istituzioni, abbiamo progressivamente ridotto il numero dei premi cercando di mantenere inalterato lo spirito del concorso, le sue finalità ed il suo elevato livello qualitativo. Per una piccola associazione come la nostra è stato davvero difficile, ma siamo riusciti orgogliosamente a dare continuità ad un progetto di promozione della cultura che ha sempre rappresentato un nostro fiore all’occhiello. Ce l’abbiamo fatta, fino ad oggi.

Quest’anno dobbiamo annunciare che, per la prima volta dal lontano 2005, non siamo più nelle condizioni di sostenere economicamente il Premio Baiocchi. In un momento di crisi economica, sociale e soprattutto culturale di questo paese, noi siamo costretti ad alzare bandiera bianca e rimandare quella che sarebbe stata l’11esima edizione del nostro premio. Diciamo rimandare e non sospendere, perché nutriamo la convinzione e la speranza che questo premio possa continuare ancora negli anni a venire grazie al futuro sostegno di enti locali e/o privati cittadini.

Tuttavia, il difficile momento in cui si trova la nostra associazione non ci permette più di far fronte alle spese di questo premio. E’ con estremo rammarico che diamo questa comunicazione a tutti coloro che hanno sempre collaborato con noi per la sua realizzazione, ma anche a tutte le ragazze ed i ragazzi che aspettavano questo appuntamento annuale per vedere riconosciuto la loro passione, il loro impegno ed il loro contributo nel far avanzare la ricerca e la cultura di questo paese.

Speriamo fortemente che, in un futuro non troppo lontano, l’aiuto dei nostri volontari e magari anche delle Istituzioni ci permetta di continuare questa splendida iniziativa culturale, perché solo attraverso la cultura è possibile superare qualunque forma di crisi economica e sociale.

Con l’auspicio di far ripartire un giorno il premio “Maria Baiocchi”, con la convinzione che questi 10 anni siano stati importanti per stimolare gli studi di genere nel nostro paese e con la speranza che questi possano proseguire sempre più numerosi e possano finalmente portare l’Italia al livello dei paesi più moderni perché la battaglia per i diritti passa anche e soprattutto attraverso la cultura.

Il Direttivo di DGP e la Presidente Maria Laura Annibali