Verona Pride 2015: 6 mesi di eventi in tutto il Triveneto

23.05.15

Verona Pride 2015: 6 mesi di eventi in tutto il Triveneto

Per la prima volta il Pride coinvolge tutte le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans) di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Sabato 6 giugno ore 15.45: Concentramento in via Santa Toscana (zona Porta Vescovo)
Dalle 18.45 alle 2.00: Verona Pride Party ai Bastioni di via Città di Nimes.
Ospite d’onore: Stuart Milk, Consigliere per i diritti civili di Barack Obama.
Madrina della serata: Ivana Spagna.
Conducono Malagutti & FoX di Romeo in Love – Il video podcast GLBT*.

COS'È IL VERONA PRIDE?

Il Verona Pride 2015 è un'occasione di mobilitazione di tutte le forze sociali e civili che si riconoscono nei valori fondamentali dell'antifascismo, dell'antisessismo, dell'antirazzismo e dell'uguaglianza, contro ogni forma di autoritarismo, di fondamentalismo religioso e politico, e di violenza per rivendicare un cambiamento politico e culturale radicale, che culminerà in una Marcia dell'orgoglio lesbico, gay, bisessuale, transessuale e transgender, queer, intersex e asessuale (LGBTQIA) per le vie del centro di Verona, sabato 6 giugno 2015.

PERCHÉ A VERONA?
Perché Verona, nota nel mondo come la Città dell'Amore, si rivela continuamente un laboratorio delle discriminazioni, delle intolleranze e dei crimini d'odio, nelle loro forme più cruente così come in quelle apparentemente più moderate. E perché proprio nel 2015 ricorre il ventennale della mozione n. 336 di chiaro
stampo omofobico approvata dal Consiglio Comunale nel 1995 con cui Verona, di fatto, si chiamò fuori dall'Europa, respingendo l'applicazione delle direttive del Parlamento Europeo in tema di diritti civili e umani e di pari opportunità. Vi si leggeva, tra l'altro, che "l'omosessualità contraddice la stessa legge naturale e l'applicazione della succitata risoluzione avrebbe effetti fortemente negativi sulla formazione psicologica e umana dei giovani". Quella mozione non è ancora stata abrogata.

PERCHÉ IN VENETO?
Perché nel 2014 il Veneto ha confermato il triste primato della Giunta Regionale più omo-bi-transfobica d'Italia, dando continue dimostrazioni di pregiudizio ed ignoranza di fronte alle tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender). Fra tutte, la formale istituzionalizzazione della discriminazione: la "Festa della Famiglia Naturale" e l'intimidazione a celebrarla l'ultimo giorno di attività prima delle vacanze di Natale in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio regionale.
Per questi motivi, il Comitato Verona Pride 2015 ha deciso sin dalla sua costituzione di non chiedere il Patrocinio per la manifestazione né al Comune di Verona, né alla Regione Veneto, dimostratisi tanto palesemente omo-bi-transfobici da vanificare il senso intimo di questo atto di collaborazione fra associazioni e istituzioni.

PERCHÉ C'È ANCORA BISOGNO DI ORGANIZZARE PRIDE IN ITALIA?
Perché l'Italia è uno dei pochi Stati dell'Unione Europea in cui non esiste una legge contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere, in cui le unioni tra persone dello stesso sesso non sono riconosciute, in cui ancora non è possibile disporre liberamente del proprio genere.

QUALI SONO LE RICHIESTE POLITICHE DEL VERONA PRIDE A LIVELLO COMUNALE E REGIONALE?
• L'abrogazione della mozione regionale n. 270 del Consiglio della Regione Veneto del 2014;
• L'abrogazione della mozione comunale n. 336 del 1995 e dell'ordine del giorno "Zelger" n. 426 del 2014;
• Il riconoscimento delle coppie di fatto e dei matrimoni contratti all'estero nei registri dello stato civile;
• L'impegno dei Comuni per il rispetto delle differenze e per l'inclusione, e l'adesione alla rete READY;
• La promozione e il finanziamento di progetti di formazione e sensibilizzazione alle tematiche LGBT;
• La preparazione del personale scolastico nelle scuole ad accogliere le figlie/i delle famiglie LGBT, seguendo i principi e le azioni proposte dalla Strategia nazionale di lotta contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere, proposta dall'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale) e dal Dipartimento delle Pari Opportunità ;
• La promozione di campagne d'informazione;
• L'integrazione delle persone LGBT anziane;
• Il potenziamento dei consultori;
• Campagne informative per il Diversity Management.

COME CONTRIBUIRE?
Il Verona Pride siamo tutti noi. Per questo c'è bisogno dell'aiuto di tutte e tutti per divenire la più grande e partecipata manifestazione LGBT della storia del Triveneto.
• Si possono effettuare donazioni sul c.c. IT05Q0359901899050188522511 intestato a "Comitato Verona Pride 2015″ BIC/SWIFT: CCRTIT2TXX, oppure attraverso PayPal o Bitcoin su www.veronapride.it/donazioni.
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• Promuovi il Verona Pride attraverso i tuoi profili Social.
• Partecipa agli eventi e alla grande Marcia finale.
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