Scritte e manifesti omofobi sulla sede del Dì Gay Project

14.06.15

Scritte e manifesti omofobi sulla sede del Dì Gay Project

La denuncia di Imma Battaglia: "Grave che avvenga il giorno del Roma Pride". La Croce Rossa: "Al lavoro per creare la prima casa di accoglienza Lgbt.

Li hanno affissi nel corso della notte lasciando il messaggio omofobo sulla sede dei Dì Gay Project di Garbatella, il giorno della sfilata del Gay Pride 2015 di Roma. Lo denuncia Imma Battaglia, consigliere comunale di Sel: “Nella sede del Dì Gay Project- Dgp, di via Costantino, sono stati attaccati dei manifesti omofobi e fascisti contro le adozioni gay. E' grave che questo avvenga proprio nel giorno in cui a Roma sfilerà il Gay Pride”.

PERICOLO OMOFOBIA - Con partenza alle 16 da piazza della Repubblica, anche quest’anno la parata ‘arcobaleno, sfilerà per le strade del Centro della Capitale: “Il pericolo dell'omofobia nella città arriva direttamente nelle sedi delle associazioni. E' urgente la risposta del Governo con leggi contro l'omofobia e per il riconoscimento dei matrimoni gay. Chiediamo - conclude Imma Battaglia - ancora un volta la partecipazione di tutti e tutte alla manifestazione di oggi pomeriggio contro l'omofobia e per i diritti della comunità Lgbtq”.

FAMILY GAY - Intanto in relazione alle polemiche e alle annunciate ‘contromanifestazioni’ il Gay Center risponde: “Il Pride di oggi a Roma è il nostro Family Gay, una risposta ai Family Day omofobi e anche a quello in programma il prossimo sabato. Il nostro carro che sfilerà per le strade di Roma avrà i manifesti e un lungo striscione con questo slogan. Ci saranno coppie, famiglie con bambini e giovani che hanno voglia di rivendicare il loro essere liberi di chiamarsi famiglia. Il nostro Family Gay invaderà le strade di Roma".

CASA ACCOGLIENZA LGBT - Novità sono invece annunciate dal presidente della Croce Rossa Roma Flavio Ronzi: “Il Pride di oggi a Roma sia una festa dei diritti e contro l'omofobia. Noi intanto siamo al lavoro per creare la prima casa di accoglienza Lgbt proprio nella capitale e invitiamo tutti, anche coloro che sfileranno oggi nelle strade di Roma, a contribuire”.

RACCOLTA FONDI CRI - La Croce Rossa di Roma, infatti, ha aperto una raccolta di fondi per aprire a Roma la prima casa di accoglienza temporanea per accogliere giovani gay, lesbiche e trans vittime di violenze e discriminazioni. Il progetto è partito in questi giorni ed è nella fase di raccolta fondi. Il primo appuntamento sarà il 18 giugno con una serata di gala ospitata nella storica residenza Doria Pmphilj.