PREMIO SPECIALE CULTURA 2017 DEL PHOTOFESTIVAL “ATTRAVERSO LE PIEGHE DEL TEMPO” A MARIA LAURA ANNIBALI E EDDA BILLY

07.09.17

PREMIO SPECIALE CULTURA 2017 DEL PHOTOFESTIVAL “ATTRAVERSO LE PIEGHE DEL TEMPO” A MARIA LAURA ANNIBALI E EDDA BILLY

E’ stato conferito il 1° settembre scorso ad Anzio, nella splendida cornice del ristorante Boccuccia, alla presidente dell’associazione Dì Gay Project, Maria Laura Annibali, il premio speciale Cultura – edizione 2017 -  nell’ambito della rassegna del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” arrivata alla sua settima edizione.

Un giusto riconoscimento all’impegno sociale nella lunga esperienza di attivismo nel movimento Lgbt romano, un esempio non solo per le donne ma anche per tutti quegli uomini che vogliono dare un contributo alla causa dei diritti civili delle persone Lgbt , anche quando si è avanti con gli anni ma si è ancora animati di buoni propositi per rendere migliore la società in cui si vive. Con i suoi 73 anni – che compirà il prossimo 21 settembre – Maria Laura ci dimostra che non ci sono età preferenziali per le battaglie di civiltà e che la cosa importante è voler partecipare a questo faticoso cammino con entusiasmo e dedizione.

Durante la premiazione – a cura di Lisa Bernardini e Anthony Peth, presentatori della serata – la presidente di Dì Gay Project, accanto alla moglie Lidia Merlo alla quale si è unita civilmente il 23 novembre scorso dopo quindici anni di relazione, ha rilanciato il suo impegno civile nel prossimo futuro per altre battaglie cruciali, come l’adozione e i diritti per i bambini delle famiglie Arcobaleno, il matrimonio egualitario e una legge contro l’omofobia.

 Profondamente emozionata dall’accoglienza ricevuta dal numeroso pubblico presente in sala ha fatto una promessa solenne, affermando che questa battaglia la porterà avanti finché avrà un “attimo di respiro”. Un atteggiamento deciso ben riconoscibile da chi la conosce da tanti anni e un riscatto di tutti gli anni della giovinezza, in cui oppressa dalle convenzioni sociali dell’epoca, dall’ambiente familiare e di lavoro, “è stata una velata” - come lei stessa ha dichiarato in numerose interviste – arrivando persino a tenere nascosta la sua prima relazione sentimentale durata ben 23 anni.

Ma oggi, alla luce della sua tenace militanza a partire dal 2000, anno del World Pride a Roma in cui Maria Laura decide di andare anticipatamente in pensione per fare coming out e dedicarsi convintamente alla causa della questione omosessuale, si può dire che il tempo perso è stato riguadagnato in toto e il suo contributo è stato ben visibile nel corso di questi ultimi anni – dal 2014 è presidente di Dì Gay Project, succedendo alla fondatrice dell’associazione, Imma Battaglia, storica attivista Lgbt - e da ultimo come testimonial della legge sulle Unioni Civili, per cui il suo operato, ampiamente riconosciuto dalla stessa stampa locale e nazionale, l’è valso il titolo onorifico di “senatrice del Movimento Lgbt”, apparso recentemente su una testata giornalistica.

di Karmel Attolico