Intervista a Imma Battaglia sul Roma Pride e sul Gay Village

12.06.18

Intervista a Imma Battaglia sul Roma Pride e sul Gay Village

Imma Battaglia è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano. 

La leader del movimento LGBT sul Pride andato in scena sabato a Roma: «È andato benissimo perché è stato mai come questa volta tempisticamente opportuno. Il neo governo si è insediato con un messaggio chiaro e forte verso la nostra comunità, ci ha detto che non esistiamo. Che non ci riconosce, che non rappresentiamo famiglie. Il ministro Fontana è stato di un chiaro accecante, Salvini ha tentato un recupero che è stato altrettanto disastroso, è andato in antitesi con i tempi, con le famiglie allargate eterosessuali, prima ancora che omosessuali.

Una piazza così unita, allegra, compatta, che ha detto no al ministro Fontana e ha gridato che questo governo non la rappresenta, è stata una piazza straordinaria. Sono felice che ci sia stato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, espressione di una politica importante, di ripartenza del centrosinsitra. Il comune di Roma? C'era Luca Bergamo, che non rappresenta i cinque stelle, in quanto tecnico. La presenza di Luca Bergamo in quanto rappresentate del governo di questa città mi ha infastidito. La manifestazione di sabato era una manifestazione politica contro l'annullamento filosofico dell'amore omosessuale. Di Maio e Salvini sono uniti da Conte e da un governo in cui la questione omosessuale è stata completamente depennata. O si presentava la Sindaca, o nessuno. Invece mandando in maniera subdola Bergamo mi ha fatto provare personalmente fastidio. Così non va bene. È evidente che nel movimento c'è una questione aperta. Il movimento cinque stelle sulla questione omosessuale non chiarisce le proprie posizioni».

Sul gay village: «Abbiamo invitato Virginia Raggi al gay village. Come ogni anno ho mandato invito ufficiale a tutti. Credo non ci sia esponente dei cinque stelle che non abbia ricevuto l'invito. Non ci hanno mandato nemmeno una risposta di cortesia. I nostri inviti sono tutti caduti nel vuoto. Sicuramente la risposta all'invito l'ha data l'assessore agli eventi e allo sport Frongia, che comunque è venuto a trovarci e ha parlato, ma è stato Daniele Frongia. Non ha parlato troppo, ha detto che la città di Roma accoglie. Ha usato una dialettica ambigua». red

Fonte: il Messaggero