Breve rosario di Sodoma, la prima raccolta di poesie di Piero Montana

24.09.15

Breve rosario di Sodoma, la prima raccolta di poesie di Piero Montana

Piero Montana pubblica Breve rosario di Sodoma, la sua prima raccolta di poesie, Premio Triangolo Rosa Pier Paolo Pasolini- 1976. L’opera scabrosa e trasgressiva sarà presentata dall’autore ad un pubblico adulto venerdì 25 settembre  alle ore 18 nei locali della Galleria dell’eros in via B. Mattarella n. 64 a Bagheria (Palermo). 

Breve rosario di Sodoma, la prima raccolta di poesie di Piero Montana, appartiene a momenti assai discontinui nel tempo. Un primo nucleo di componimenti, quattordici poesie in tutto, fu composto negli anni '70 e fu inviato a Roma, a Massimo Consoli, che volle premiarlo con la targa d'argento Triangolo Rosa Pier Paolo Pasolini nel concorso poetico indetto da OMPO nel 1976.

Incoraggiato dal premio ricevuto l'autore compose i restanti componimenti di questa raccolta che va dal 1976 al 1980.

 Breve rosario di Sodoma nasce come un'opera eretica e per l'appunto gnostica e in particolare di quello gnosticismo proprio della setta dei Cainiti.

In quest'opera in versi i Sodomiti maledetti dalla Sacra Scrittura, per una sorta di trasvalutazione di tutti i valori, sono fatti derivare dall'Essere superiore. Per tale ragione essi appaiono al poeta nelle sembianze di Angeli o di Dio stesso, dalla cui bellezza radiosa Montana viene ferito, accecato, folgorato.

Attraverso l'esperienza omosessuale, Montana, come un mistico, si avventura dunque alla ricerca di Dio, che nel corpo di un uomo, di un ragazzo, riflette la Sua divina immagine.

In questa esperienza del divino si tratta però di una fugace Epifania del Dio incarnato, perché dopo l'atto sessuale, erotico, il Dio o l'Angelo straniero ritornano presto al loro misterioso regno di luce.

Nell'erotismo è sempre l'esperienza del Dio degli gnostici ossia del Dio sconosciuto, straniero che il poeta registra invano nella sua memoria, mai del Dio conosciuto, del Dio di questo mondo.

Da qui lo scotto, la pena da scontare in una ricerca continua ed inesauribile della divinità che sempre si rivela  attraverso i corpi radiosi dei ragazzi e sempre sfugge, lasciando dietro di sé un'aura indicibile, un alone di fascino e di mistero.

 Ad apertura della silloge poetica dopo il prologo Montana ha inserito, con qualche modifica, le quattordici poesie inviate nel '76 a Massimo Consoli, che, a più di 20 anni di distanza dal premio ad esse conferito, pubblicò nuovamente e integralmente nel periodico mensile OMPO n.189 ottobre 1997.

Tutte le poesie di Montana, composte prevalentemente nella seconda metà degli anni '70, prima dell'avvento dell'aids, riflettono una mentalità e comportamenti gay assai diversi da quelli odierni.

Per l'ostentazione disinvolta, spregiudicata di pratiche erotiche, libertarie e libertine, e di una omosessualità promiscua vissuta in gran parte “sulla strada”, al di là dello scandalo che possano suscitare oggi nello stesso “mondo gay”, queste poesie di sicuro costituiscono un documento fedele del costume omosessuale di un' “epoca”, ormai disintegrata dal sopraggiungere dell'infezione del virus HIV.

A tutt’oggi opera in versi quanto mai scandalosa  e provocatoria, Breve rosario di Sodoma, dopo circa 40 anni dalla sua composizione, con l’odierna pubblicazione  esce finalmente dalla clandestinità.

Montana dedica l’opera alla memoria di Massimo Consoli, a cui deve profonda riconoscenza per essere stato da lui scoperto come poeta  nel lontano 1976.

 

PIERO MONTANA è nato a Bagheria (PA) e qui è sempre vissuto. Personaggio eclettico, dottore in filosofia, poeta, artista, gallerista, critico d'arte, operatore culturale, ha fondato con altri nel '76 il FUORI di Palermo, prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia.

Dal '90 al '93 è stato direttore della galleria d'arte "Acefalo", dal '94 al '99 dell'Atelier Piero Montana.

Nel '92 ha esordito come artista con la personale "Emorragie", presentata nei locali della galleria Acefalo. Sempre nello stesso anno seguirà la sua seconda mostra dal titolo "Alchimie".

Nel '93 ha presentato un'altra sua personale "Opera al nero - Rivolata contro il contemporaneo", una mostra su magia, alchimia, esoterismo.

Nel '94 Jean Fracchiolla, Direttore del Centro Culturale Francese di Palermo e della Sicilia, ha inaugurato, nei locali del suo Atelier, la mostra di Montana "Incursioni nell'occulto".

Nel '95 ha presentato "Profilart" - L'arte contro l'aids", mostra dell'artista bagherese Nino Rizzo.

Nel '96 ha fatto molto discutere la sua mostra su "Moana Pozzi - Immagini della seduzione di una pornostar".

Dal 1999 per diversi anni Montana è stato consulente del sindaco per la realtà omosessuale della Città di Bagheria.

Questa pubblica attività la svolse con i sindaci Giovanni Valentino, Pino Fricano e Biagio Sciortino.

Nel maggio 2000 ha inaugurato a Bagheria una Galleria dell'eros.

Tra i suoi libri di poesia, tutti nel 2015, nella collana Abraxas sono apparsi: Estasi, W.C., Sodoma divinizzata, I canti della lue, L'Angelo perverso.